A POCHI MINUTI DAL BASTIONE DI MALTA
Il bastione di Malta è una torre a pianta rettangolare situata nel territorio del comune di Lamezia Terme, nei pressi di Gizzeria Lido.
Si differenzia dalla maggior parte delle torri costiere che costellano le coste del meridione d'Italia, già Regno di Napoli o Regno delle due Sicilie, per lo spessore dei muri che è di qualche metro e lo rende adatto alla difesa da attacchi con armi da fuoco.
È notevole il fatto che sia in completo stato di conservazione a differenza della maggior parte delle torri costiere che sono in forma di ruderi o completamente distrutte.
http://it.wikipedia.org/wiki/Bastione_di_Malta
A 15KM DAL CASTELLO NORMANNO
Il castello normanno di Lamezia Terme fu edificato probabilmente alla fine dell'XI secolo su un preesistente edificio bizantino. Fino agli inizi del XIII secolo fu di proprieta' dell'abbazia di Sant'Eufemia; nel 1239, vista la sua grande rilevanza strategico-militare, passo' sotto il controllo dell'imperatore Federico II, che vi aveva soggiornato nel 1225. Soggetta direttamente all'autorita' del sovrano, la rocca, restaurata, divenne ben presto sede del tesoro di stato, nella quale convergevano gli introiti delle tasse riscosse nell'intero distretto territoriale siculo-calabrese. Il castello, che nel XVII secolo divenne il centro propulsore dell'esteso feudo costituito intorno a Nicastro, fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1638; in quell'occasione trovo' la morte il principe Cesare d'Aquino, sepolto sotto le macerie della fortezza. Secondo una leggenda il castello, del quale sopravvivono i resti di torrioni e di mura perimetrali, era anticamente collegato al bastione di Malta dell'abbazia di Sant'Eufemia tramite un passaggio sotterraneo.
A POCHI MINUTI DALL'ABAZIA BENEDETTINA DI SANT EUFEMIA
Sant'Eufemia è il più piccolo, ma anche il più antico, dei tre insediamenti che costituiscono l'odierna Lamezia Terme. Il centro abitato oggi sorge su un sito diverso da quello originario sulle cui rovine fu edificata l'Abbazia benedettina di S. Eufemia. Quell'antica città (di cui parla il diploma di fondazione dell'Abbazia) era sorta sul cenobio basiliano intorno al quale era nato un complesso di maestose costruzioni con la chiesa e il convento dei monaci. L'Abbazia, assurta a grande splendore sotto la dominazione sveva, divenne una formidabile potenza feudale dominando su tutta la piana e nei territori circostanti. Come abbiamo già accennato, decadde lentamente sotto gli angioini e fu rasa al suolo dal terribile terremoto del 1638 insieme a tutte le costruzioni della piana che le facevano corona, il Balì dei Cavalieri di Malta Frà Signorino Gattinara, che si trovava a S. Eufemia, fece in poco tempo ricostruire un nuovo villaggio sulla collinetta vicina, dove attualmente sorge S. Eufemia Vetere.
NON MOLTO DISTANTE DAGLI SCAVI DI TERINA
Il villaggio di S. Eufemia Vetere e i suoi dintorni sono stati considerati fin dalla fine del 1800 come il luogo in cui era ubicata l’antica città di Terina, sub-colonia fondata dai crotoniati.
Le campagne di scavi archeologici del sito sono state condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria in collaborazione con l’Associazione Archeologica Lametina.
Gli scavi realizzati negli anni 1997,1998, 1999,2002 hanno permesso di evidenziare le principali caratteristiche del sito:
- la presenza di strutture abitative in scheggioni fluviali e tegole in terracotta (risalenti alla seconda metà del IV secolo A.C.)
- un orientamento astronomico, sull’asse Nord-Sud, delle strutture portate alla luce
- la disposizione delle strutture abitative su un terreno terrazzato che segue la configurazione naturale del suolo gravitando tutt’intorno all’abitato di S. Eufemia Vetere
- due grandi strade parallele di 6,30 m di larghezza
- resti di abitazioni sovrapposti a ruderi ancora più antichi
- vari reperti archeologici tra cui: monete, pesi da telaio, lucerne, coppette, frammenti di statuine.
Tuttavia, la scoperta più interessante riguarda una laminetta bronzea incisa che reca la firma del Demiurgo in qualità di giudice eponimo della città di Terina confermando in tal senso la tesi che sostiene l’identificazione dell’antica Terina con S. Eufemia Vetere in quanto questo tipo di magistrato era già presente a Crotone, città fondatrice di Terina e di altre colonie nella medesima epoca.